INFANZIA RUBATA

Una vera a propria piaga, lo sfruttamento del lavoro minorile.
Bambini ai quali viene rubata l’infanzia perché costretti a lavorare per 3 miseri euro al giorno. Immaginatevi un villaggio di campagna, dove la parola d’ordine è povertà. Famiglie con almeno 2 o 3 bambini che vivono al limite della sopravvivenza. Genitori che “affittano” i loro bambini per lavori agricoli o zootecnici. Ora che avete immaginato…dovete sapere che questo non è altro che la dura realtà di alcuni villaggi della Romania. Qui, 9 bambini su 10 lavorano già all’età di 10 anni e il 70% di loro ne è fiero e lo ritiene una cosa normale.
Probabilmente questi bambini non sanno nemmeno leggere e scrivere e non conoscono il significato della parola SCUOLA che alla loro età dovrebbe essere un diritto. Il mantenimento dell’intera famiglia è dunque affidato ai bambini. I genitori spesso non hanno un lavoro o un reddito fisso. I piccoli sono mandati anche a km di distanza e vivono in condizioni di miseria per una somma esigua…

Non esiste alcuna legge che impedisca ai genitori di affittare i propri figli e questo sfruttamento resta quindi impunito. Inoltre è più conveniente usare queste piccole creature perché la loro manodopera costa pochissimo e inoltre, non conoscendo i loro diritti, non sono in grado di denunciare eventuali abusi. Inoltre non bevono non fumano e non possono creare scandali. Hanno anche un’incredibile resistenza e riescono a lavorare per lungo tempo senza pause. Le conseguenze per questi bambini sono una mancata istruzione che è un diritto fondamentale e disturbi a livello psichico ma anche fisico. Il lavoro minorile è in nero e questo non permette allo Stato di percepire le imposte.
Oltre a questa mancata entrata, contribuisce a formare un’immagine negativa del Paese a livello mondiale. Lo Stato sembra però non accorgersene anche se in realtà non se ne cura e basta.
