LA CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI
Il 17 Giugno 1999, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha approvato la risoluzione 182. Riguarda i bambini e proibisce tutte le peggiori forme del loro sfruttamento: lavoro forzato, prostituzione, pedofilia e pornografia.
La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, approvata dall’ONU nel 1989, ha segnato una svolta straordinaria nei rapporti tra adulti e bambini, affermando che ogni ragazzo deve poter crescere sano e sereno.
In Italia la Convenzione è stata ratificata nel 1991 con la legge 176/27 del maggio 1991.
Ma chi sono questi “fanciulli” di cui parla la Convenzione?
Secondo l’articolo 1 “Ai Sensi della presente Convenzione si intende
per fanciullo ogni essere umano avente un’età inferiore ai diciotto anni”.
Vale la pena di fare conoscere quali sono questi diritti di chi spesso non ha voce:
- Diritto alla vita e alla salute
- Al necessario per vivere
- All’amore e alla comprensione
- Alla conoscenza e alla istruzione
- Alla libertà, alla dignità e all’uguaglianza
- Diritto alla pace e a vivere in un clima sereno
- Diritto al gioco
- A non essere trascurato o maltrattato e a non essere oggetto di mercato
- Diritto a una vita soddisfacente anche se fisicamente o mentalmente svantaggiato
- Diritto a un nome e a una nazionalità
- Diritto al primo soccorso in situazioni di emergenza
L’espressione “mio figlio”, richiama più spesso i miei diritti sul figlio che i suoi diritti nei miei confronti. Ed i miei diritti sul figlio sono assimilabili più spesso alla proprietà che alla paternità ed alla maternità.
Il 20 Novembre è la giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza.
