DAL I AL XV SECOLO
LA DACIA ROMANA
Il territorio dell'odierna Romania corrisponde all'incirca alla Dacia, conquistata dall'imperatore Traiano intorno al 106 d.C. ed eretta a provincia romana. La dominazione romana durò circa un secolo e mezzo.

Durante il III secolo le incursioni dei goti indussero le legioni romane a ritirarsi. Nel corso delle successive ondate barbariche (unne, avare, slave e bulgare), la Dacia venne ridotta a un campo di battaglia, ma la popolazione, ormai romanizzata, preservò la lingua e l'identità latina. Gradualmente, attraverso l'assimilazione con le tribù slave, queste genti originarono un gruppo etnico, chiamato valacco, che stabilì relazioni con il confinante impero bizantino. Nel IX secolo, fu introdotto il cristianesimo ortodosso.
I PRINCIPATI DANUBIANI
Nel corso del XIV secolo nell'odierna Romania si formarono due centri di attrazione politica, la Valacchia e la Moldavia. La Valacchia, pur rimanendo soggetta all'autorità dell'Ungheria, riuscì a estendere la propria influenza su altri ducati e a conservare una grande autonomia, ma dopo la battaglia del Kosovo (1389) diventò parte dell'impero ottomano. La Moldavia, sottoposta a sua volta al dominio mongolo, fu costituita inizialmente come principato autonomo ma in seguito passò anch'essa sotto dominio ottomano.

